I rapporti con le ragazze
Va beh, questo è un argomento delicato che va trattato con attenzione, anche perché la prima persona che leggerà questo libro sarà sicuramente mia moglie; non che non sia a conoscenza delle mie esperienze passate ma sapete, è comunque un argomento che nei rapporti di coppia riscalda sempre gli animi.
Innanzitutto direi che è proprio vero che i ragazzi maturano dopo le ragazze, io ricordo che nella nostra compagnia, sicuramente fino ai sedici anni, pensavamo solo alle moto, le ragazze invece, a tredici / quattordici anni sono già completamente sviluppate e ragionano come può ragionare una ragazza di diciotto anni. La scuola non ha certo favorito i rapporti tra i due sessi, come detto precedentemente c’era una sola ragazza in tutto l’istituto, a fronte di oltre 1.000 ragazzi presenti e quindi anche lì le opportunità d’incontro erano praticamente nulle.
A me e ai miei amici non piacevano le discoteche che non frequentavamo praticamente mai, ne di sera e tanto meno la domenica pomeriggio, il rumore era assordante, la musica da discoteca non ci piaceva, ma soprattutto le ragazze erano molto diverse dal tipo di ragazza che noi ci aspettavamo.
L’unica ragazza che ho frequentato su base continuativa, non ricordo per quanto tempo, era una mia vicina di casa di allora, si chiamava Germana, era una bella ragazza, bionda e con i capelli lunghi, aveva uno o due anni meno di me. Il padre non era certo un esempio nelle pubbliche relazioni, anche se adesso posso capirlo molto più di allora, ricordo che quando arrivavo mi dava di quelle occhiate che dicevano tutto, anche senza proferire una sola parola. Lei non usciva molto e comunque non frequentava la mia compagnia di amici e così nel tempo la cosa è finita lì, senza un motivo scatenante.
A parte lei, le altre ragazze con cui sono uscito erano più che altro legate alla compagnia che frequentavo, per cui venivano con noi in vespa , magari d’estate al mare e poco più.
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